L’Aeroracconto live da Zo, Catania

Catania, 29 dicembre 2013

All’arrivo a Catania, nella stanza blu che mi ospitava.

La blusa in paillettes blu. La zia Olga l’avrebbe apprezzata perché brilla, le Salesiane perché ha un taglio castigato. Non credevo di trovare il coraggio di metterla. Invece poi per l’AeroraccontoLive ero in paillettes blu. Le prime paillettes della mia vita.

Da Zo per la performance. Zo si trova in una vecchia fabbrica ristrutturata, un raffineria di zolfo. Insieme agli spettatori stavo in quella che una volta era la stanza della sublimazione. Qui i vapori di zolfo per brusco raffreddamento si trasformavano in polvere finissima. Magia. Con tutto il criptamore che ho vissuto e scritto, non c’è dubbio che la stanza della sublimazione fosse il luogo adatto a me per raccontare.

Laura piccola quasi in performance, durante le prove tecniche. Ho fatto prove sia il giorno prima che il giorno stesso. Temevo problemi tecnici.

La ragazza bellissima quasi in performance.

Dopo l’invocazione alla Musa lo-fi, la performance ha avuto inizio.

 

Il primo video. Manovravo tutto dal mio pad,  sui cui tasti ho incollato sticker colorati per ricordarmi cosa comandano. Durante le performance, controllo sullo schermo del computer ciò che sto proiettando.

L’uomo degli aerei in performance.

Lo spettacolo del bacio all’aeroporto. Sempre con la mia tastiera, durante le performance faccio partire le atmosfere sonore. Quella dell’aeroporto mi piace molto. L’ha creata insieme a me Marco Furlani, che nella vita è creatore di suoni. Insieme ci siamo inventati anche il suono della follia e il suono dell’incanto, il mio preferito.

Il passaggio dell’ospedale Sainte Anne. Lì c’è un dettaglio sonoro che mi delizia, non dirò quale perché altrimenti ti rovino la sorpresa se  vieni alla performance. Quel suono lì mi piace tanto, sono tutta contenta quando lo faccio partire. Gli spettatori di Zo si sono divertiti molto sul passaggio del ristorante e delle  luci perfette. Non era mai successo, si vede che a Catania pure sono fissati come me e la Ragazza Bellissima e l’Uomo degli Aerei sulle luci al ristorante. Sentirmi capita mi ha fatto un piacere incredibile. Ho fatto durare il passaggio più che si poteva. E poi per tutto il tempo ho sentito che il pubblico era emozionato. Per me era bellissimo. Mi rilassavo e trovavo il coraggio di spericolarmi molto più che alla prove. Non c’è stato nessun intoppo tecnico e non ho fatto nessun errore.

Il dibattito moderato da Felicita Platania a fine performance (ma non si tratta della persona qui al microfono).

La mattina dopo, un po’ frastornata. Merci Catania! Merci ZO!

Grazie a Peppe Cammarata e Anna Consoli per le fotografie. Grazia a Sarah di Bella che mi ha messa in contatto con Felicita Platania. Grazie a Felicita e a Sergio, che, facendomi esibire in condizioni ideali, mi hanno permesso di esprimermi al meglio. Grazie a Kira Vinci per il sostegno.

Grazie a Marco Furlani, con cui è stato bellissimo inventare suoni.

Grazie a François Farellacci che da tanti anni si interessa al mio mondo (io al suo) e che  ha addirittura creato per me il software con cui guido la performance.

Grazie infine al pubblico indimenticabile, e infatti indimenticato.

Laura

Aeroracconto , Performance

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