Aeroracconto

dall'editore

  C’era una volta una tipa che voleva scrivere i libri ma non ci riusciva perché era troppo triste. E poi un giorno è stata così troppo triste che praticamente di più non poteva esserlo e quindi o si moriva o diventava meno triste, opzione da lei scelta. E avendo scelto di essere meno triste

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Fotodiario

Lo sguardo di Proust

Quel mattino, trascurando ogni mio umano dovere, erravo per le strade di Roma. E cammina di qui, divaga di là, mi ritrovai alfine alla libreria di Largo Argentina, rifugio ideale per chi non c’ha voglia di far niente quel giorno lì. C’è pure un caffè. Ha una bella luce. Dopo essermi bevuta un cappuccino gigante

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